• PIACEVOLMENTE CARTACEI

La redazione

direttore responsabile: Simone Rossi
caporedattore: Sandro Noto
redattori: Franco Farina, Antonio Petrolino
collaboratori: Eleonora Anastasio, Vittorio Bonino, Francesco Chiofalo, Federico Guerri
photo editor: Michela Biagini
fotografi: Erica Artei, Michela Biagini, Michela Cimmino, Paolo Tomassini
grafica e impaginazione: Daniele Fadda,Giovanna Broccia, Antonio Petrolino

responsabili sito web: Daniele Fadda, Antonio Petrolino
social media manager: Michela Cimmino, Margherita Guerri

crediti

logo di Seconda Cronaca: Matteo Parlanti
progetto grafico delle locandine: Alice Grandi

Seconda Cronaca, mensile cartaceo in distribuzione a Pisa dal primo febbraio 2014, comincia a raccontarsi dal  suo stesso nome. Il termine “cronaca” è generalmente associato al concetto di informazione quotidiana, quella che è la prima cronaca. Seconda Cronaca, pur mantenendo l’approccio del cronista, vuole invece raccontare storie e personaggi che non trovano posto tra le notizie di tutti i giorni. Investigando, nel senso giornalistico della parola, attraverso sopralluoghi, interviste, fotografie. Scovando fatti nel vissuto quotidiano e restituendoli in una prospettiva che va oltre il quotidiano.

Seconda Cronaca è un giornale monografico. In ogni uscita un filo conduttore unico è alla base degli argomenti trattati che necessariamente si esauriscono nelle stesse pagine. Argomenti che prendono vita da spunti ricevuti dalla città, ma che pure aiutano a lanciare lo sguardo fuori da Pisa. Il tema mensile è declinato in modo differente nei diversi articoli pubblicati, lasciando spazio a licenze di scrittura e ai diversi stili e caratteristiche dei redattori. Una sfida, dunque, non soltanto legata alla scelta del formato cartaceo. Formato che già di per sé aiuta a creare un oggetto che aspira ad essere di pregio, non solo dal punto di vista dei contenuti, ma anche da quello “materiale” attraverso un’attenta cura nella scelta della veste grafica. Il lettore deve avere tra le mani, fisicamente, le storie raccontate.

La redazione è bella perché è varia. Ciascuno, in Seconda Cronaca, ha il suo luogo dell’anima a Pisa

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Paolo Tomassini fotografo Giardino Scotto

Sessantottino di nascita con mamma femminista, è dottore di ricerca in fisica teorica e collabora come ricercatore a contratto con centri di ricerca europei. Insegna fisica, matematica e fotografia . L’approccio alla fotografia, inizialmente espressiva, si allarga poco dopo alla fotografia di scena e di reportage. Ha organizzato corsi e workshop di fotografia e scienza della luce presso La Limonaia e per Internet Festival. Attualmente collabora stabilmente con La Città del Teatro di Cascina e con Teatro Labile di Pisa. Ama la fotografia di strada (ma tiene gelosamente per sé le foto) e tutto ciò che non è quel che sembra. Il suo luogo preferito è il Giardino Scotto, nel quale ha passato bellissimi anni a giocare con le figlie.

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Franco Farina redattore Via Pietro Gori

Via Pietro Gori perché nel cuore della città. Perché strada anarchica e orgogliosa. Provarono a cambiarle nome, ma non ci riuscirono; gli abitanti non gradirono e rispedirono l’operaio del comune con la lastra “via San Giovannino” al mittente. Perché in quella strada c’era e c’è un teatrino bellissimo (il Redini) dove, all’inizio del secolo scorso, si facevano gli spettacoli per sovvenzionare il movimento. Perché io quella scuola (Zerboglio) l’ho fatta e ho piantato quegli alberi dietro ai quali mia figlia si nascondeva quando l’ha fatta lei. Perché in quella strada ci abitavano i miei che la guardavano fare quella scuola dalla finestra. Stavano proprio lì davanti.
Di professione faccio il formatore (ce l’ho scritto anche sulla carta d’identità) , il drammaturgo e il giornalista. Ho una laurea in filosofia. All’università ho insegnato Comunicazione e ora ci insegno Scrittura per la Scena.

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Giovanna Broccia grafica Piazza dei Cavalieri

Sarda di nascita, pisana d’adozione.
Laureata in Informatica Umanistica, dottoranda in Informatica.
Unica e sola stagista di Seconda Cronaca, si appassiona alla causa e continua a collaborare col giornale occupandosi di grafica e impaginazione.
Non si rassegna all’età e continua a fare la giovane nelle schiere della contestata movida pisana.

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Margherita Guerri comunicazione Mixart

Nasce un venerdì 17, di anno bisestile. Da sempre interessata a tutto, coltiva passioni apparentemente diverse che si uniscono formando una personalità (ed una figura professionale) vagamente sui generis.

Insegnante di comunicazione e di teatro, assistente sociale con specializzazione in arteterapia, orientatrice per vocazione e fotografa per passione, dà il suo meglio nelle situazioni mescolate, forse confuse, ma incredibilmente vive.
Il suo luogo del cuore è Mixart, realizzazione concreta di un’utopia collettiva, che gestisce dall’inaugurazione insieme ad altri volenterosi e che è diventato da subito la sede di Seconda Cronaca.
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Erica Artei fotografa Il Cep

Erica Artei, nasce lo stesso giorno di Renzo Arbore ma 46 anni dopo. Cresce e vive nella periferia pisana, al Cep, che segnerà la sua visione del mondo. Scenografa per formazione e “luciaia” di professione, lavora principalmente in teatro ma la sua indole eclettica l’ha portata a distrarsi con diverse attività tra cui la clownerie, l’animazione di oggetti, l’assistenza ai bagnanti, la ficcanaso come funzionario pubblico. Nel resto del tempo fotografa per Seconda Cronaca.

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Simone Rossi direttore responsabile Teatro Verdi

Nato a Pisa nel 1975, laureato in Economia, giornalista pubblicista, è il direttore responsabile di Seconda Cronaca. Dagli anni novanta collabora con il Teatro di Pisa per il quale cura la testata Yorick!. Il Teatro Verdi è senz’altro il luogo della sua città che più ha vissuto, e amato. Dal 2005 al 2011 ha scritto per il periodico Tutto è… la rubrica culturale “Come dicevano i vecchi antichi…”. Tra i vari riconoscimenti in concorsi letterari, nel 2007 ha ottenuto il premio “Fazio degli Uberti” per la prosa e nel 2015 il “Celatino d’Oro” per la poesia vernacola. Nel 2013, con Giampaolo Testi, ha pubblicato per Felici Editore il libro “La Lirica in vernacolo… pisano!”.

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Eleonora Anastasio collaboratrice Ponte di Mezzo

Eleonora nasce nei primi anni novanta e quel senso di inadeguatezza non l’abbandona mai.
Studentessa di giurisprudenza, trova il modo di impiegare tutto il resto del tempo facendo quello che più le piace: comunicare. Quindi collabora con la radio dell’Università di Pisa (Radioeco), si cimenta in articoli per il loro blog, segue corsi di recitazione al Teatro Verdi.
Ama complicarsi la vita, i gatti, i posti ventosi e in generale tutto quello che la spettina; proprio per questo sceglie Ponte di Mezzo, luogo in cui, per una delle poche volte in vita sua, ha smesso di pensare a cosa potesse andare storto.

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Michela Biagini fotografa I murales del Buonarroti

19 Agosto 1983.
Ha inizio in questo modo un lungo cammino volto alla creazione del proprio IO interiore . Guardando i lavori degli altri dal Rinascimento Italiano attraverso il Surrealismo Catalano fino a giungere all’arte contemporanea e, perché no, ai grandi fotografi del secolo scorso. Guardando film, alternando i classici del cinema occidentale (ad esclusione della veramente troppo noiosa filmografia francese) con le pellicole targate Bollywood, esplosione di colori e canti melodici. Ascoltando musica, nella platea di un teatro di fronte ad un’opera di Puccini oppure semplicemente nel salotto di casa con le note dei Beatles come sottofondo. Leggendo libri (probabilmente sarebbe più appropriato usare il termine divorare ) spaziando indistintamente tra i generi della produzione letteraria europea e nord americana degli ultimi cinque secoli. Guardandosi intorno, nel deserto rosa in Medio Oriente, al 66° parallelo Nord, a 5600 metri di altitudine sulla catena Himalayana, oppure semplicemente nella propria amata Toscana. Fare una fotografia, arrivare a raccontare una storia attraverso le immagini, implica una serie di conoscenze che vanno ben oltre il discorso fotografico. E sono queste l’obiettivo per il futuro.

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Michela Cimmino fotografa Piazza Santa Caterina 

Fotografa per passione, figlia del  profondo sud ma cresciuta a nord, classe ’88. Dopo la laurea in Comunicazione pubblica a Pisa e un master in Digital Marketing viene colta in pieno dalla rivoluzione del web 2.0 e atterra in Direzione Comunicazione di BNL.
Da quando è approdata in SC vive random e sogna per professione. Adora i colori e le sue sfumature, mutevoli e dolci come la maestosità di piazza Santa Caterina, il suo luogo del cuore.
Spotify dipendente odia parlare di sé  in terza persona.
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Federico Guerri collaboratore Fumettando

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Antonio Petrolino redattore Il divano di casa sua

Petrolino ha smesso di fumare a capodanno, e questa è la cosa più eccitante che gli sia successa nel 2015. Lavora nel mondo dei satelliti geostazionari e del giornalismo di provincia. Di media intelligenza, niente di speciale, possiede anormale capacità nel notare ciò che gli succede attorno. Per Seconda Cronaca ha scritto di: capitreno, pizza, metallari degli anni Ottanta, anguille, Dante Alighieri, fantini, fiumi morti, portieri di notte, Lourdes, carte nautiche, stilisti e erotismo, anziani filatelici, rifugi antiaerei, presentatori di talent show, terza categoria di calcio, esclusivi circoli di golf, suore freelance, arrotini, cavalli inseminatori, 8×1000, platani che muoiono e di ladri di biciclette. Adora stare in casa e fare le cose di fretta, il tempo che gli rimane è spesso notevole e lo passa sul divano.

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Daniele Fadda grafica e comunicazione Tutto Mondo 

Classe 1981, per anni ha vagabondato tra la Lombardia e l’Umbria con abbondanti tappe intermedie. Tuttavia i suoi avvistamenti a Pisa negli ultimi tempi sono tanto frequenti da far sospettare che abbia finalmente trovato casa. Si occupa attualmente di data analysis and visualization, dopo anni di progetti legati alla comunicazione territoriale. È pigro di natura ma diventa altamente produttivo se ben motivato. Appassionato di cartografia, ma con pessimo senso dell’orientamento, ama perdersi davanti al murale di Keith Haring “Tutto Mondo”, immaginandosi nella cosmopolita New York, città che condivide con Pisa solo l’altitudine sul livello del mare e pochissimi buoni barman.

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Sandro Noto caporedattore ITIS

Prima di settembre 1993, per me ragusano cresciuto a Lucca, Pisa era appena una città della domenica, dove talvolta venivo a passeggio con i miei. Tutto è iniziato all’ITIS di via Contessa Matilde, “la scuola con gli aerei davanti”, come dicono in città. La mia scuola. Lì ho studiato cose che oggi faccio per mestiere. Lì ho fondato pure un giornale d’istituto, si chiamava “Jo Condor”. Era letto da ragazzi semplici, della provincia, che preferivano l’ora di officina meccanica a quella di italiano. Così, per non annoiarli, ai miei pezzi davo un taglio avventuroso: cronache di eventi sportivi, interviste a vagabondi.

Di tempo ne è passato, ma la paura di annoiare il pubblico mi è sempre rimasta addosso. Ogni tanto mi spinge a cercare di più, e ogni tanto mi fa sbagliare.

Seconda Cronaca è edito da Cupressus Srls, via G. Malasoma 24, 56121 Pisa P. IVA: 02192750509 - registrazione tribunale di Pisa nº 12 del 25 novembre 2013