Quando non c’era Google Maps

Sparsi a Pisa, nascosti da un’impalcatura, o da un albero mai più potato, resistono i pezzi di un involontario museo all’aperto. Nuovi reperti urbani, testimoni dell’epoca in cui il turista pagava in lire, e privo di Internet in tasca seguiva la cartina, o le indicazioni sui muri dei palazzi, per raggiungere i monumenti. Targhe, scritte, illustrazioni: un servizio al viaggiatore fino a un decennio addietro, poi di colpo divenute obsoleto arredo, a tratti comico, della città che cambia (foto di Michela Biagini per Turisti per Pisa).

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