Pisano medio

2

anno

9

numero

2015

settembre

  • Pisano medio

    I vizi e le abitudini dei cittadini comuni.
    Le scelte di chi deve amministrarli,
    le furbate di chi ne cavalca la paure.

  • Medi per sempre

    La cultura a Pisa raggiunge soltanto i già colti.
    Conversazione con l’ex assessore Danti

  • Sergio Lorenzi non è un pisano medio

    Eppure Pisa ha ignorato lo chef che fu prima stella Michelin della città

  • Le elezioni si vincono con i cittadini comuni

    Ne abbiamo parlato con chi le ha perse, a Pisa e Livorno

  • In "media" stat mocculus

    Intervista a Guido del Grande Fratello, primo pisano medio sulla ribalta nazionale

  • Ghiozzi, puri, navigatori

    Come il pisano reagisce se gli dai del “medio”

Le edicole in cui trovarlo

Abbiamo cercato il pisano medio, ne abbiamo studiato abitudini e vizi. Ci siamo chiesti se questa città sia a sua misura e abbiamo trovato che i soldi che il Comune destina alla cultura per tutti, finiscono nelle casse di poche istituzioni. Abbiamo incontrato un pisano noto ai media e uno sconosciuto e scoperto che quello sconosciuto è uno dei più grandi cuochi italiani. Abbiamo trovato politici distratti che perdono di vista i propri cittadini comuni (e con essi le elezioni), e invece una stampa locale molto attenta a cavalcarne la paura per i recenti casi di meningite.

Gli articoli:

I furbetti della meningite

Morti mai avvenute, tonsilliti scambiate per meningiti, ristoranti sbattuti in prima pagina per fasulli “allarmi contagio”. Il tutto condito da una buona dose di sensazionalismo. I “furbetti della meningite” è un pezzo sul linguaggio e gli errori della stampa locale sulla cosiddetta “epidemia” che preoccupa la città.

Soldi di tutti, in cassa a pochi

La cultura in città raggiunge soltanto i cittadini colti.
Conversazione l’ex assessore con Dario Danti

Non son pochi i soldi che il Comune investe per la cultura dei propri cittadini: 20 euro all’anno per ogni pisano. Danti: “Ma l’80% di questo fondi va al Teatro Verdi”. Quindi circa 16 euro di quei 20 li amministra il Teatro. Il Verdi però, da solo, non ha i mezzi culturali per rivolgersi a una buona fetta dei pisani. Un altro euro è in mano a Internet Festival e un altro ancora alla Biblioteca SMS. Nella città dei novantamila, per chi non è già colto di suo, rimangono pochi spiccioli.

Chef Sergio Lorenzi, maestro ignorato da una città di medi

Sul lungarno Pacinotti, il suo “Sergio” fu la prima stella Michelin di Pisa

Racconta il vecchio cuoco: “I ricchi pisani, piuttosto che mangiare da me, spendevano il doppio da Lorenzo a Forte dei Marmi. Nella loro testa era inconcepibile l’alta ristorazione a Pisa”. Ascesa, fama e declino dell’uomo che divenne uno dei più grandi cuochi italiani reinventando la gastronomia pisana.

La spuma bionda e il sommelier

Le più sofisticate tecniche di degustazione applicate da Luca Canapicchi alla popolare bevanda

Sulla costa toscana la bionda che accompagna la classica focaccina con la cecina non è una birra. Bevanda analcolica di origine ottocentesca, la spuma nacque come cugina a buon mercato della cedrata. Secondo il sommelier Canapicchi:

Brillante al colore, di un giallo ambrato acceso con riflessi dorati, la spuma è perfetta per la focaccina perché l’anidride carbonica ne sgrassa l’untuosità. Meno indicata, tuttavia, per la cecina servita da sola che ha bisogno di una bevanda dalla dolcezza meno pronunciata.

In “media” stat mocculus

Intervista a Guido Genovesi, protagonista del Grande Fratello, portatore della pisanità sulla ribalta nazionale

Io pisano medio?, Non lo so, io sono un prodotto della provincia. Sono nato a Cascina e tante cose le ho potute fare perché ero in provincia. Quando sei in un bar dalla mattina alla sera, qualcosa ti devi inventare…

Se vuoi vincere le elezioni azzecca il ritratto del tuo cittadino medio

Ne abbiamo parlato con chi le ha perse a Pisa e Livorno

Siamo andati dai partiti che hanno perso le ultime amministrative: Elisabetta Zuccaro (Movimento 5 Stelle di Pisa) e Federico Bellandi (Partito Democratico di Livorno). Chi più di loro dovrebbe aver messo la testa su chi è il cittadino che gli è sfuggito? Oltretutto, all’ultima tornata elettorale, la percentuale del non voto ha raggiunto livelli record. A Pisa quasi il 50%…

Ghiozzi, puri, navigatori

Come il pisano reagisce se gli dai del cittadino “medio”

Corso Italia, domenica pomeriggio. Le nostre inviate intercettano i cittadini nell’ora dello shopping. A ciascuno chiedono di stilare un identikit del pisano medio. La descrizione più frequente è di una persona burbera, chiusa, asociale, gretta, polemica e ottusa. Nessuno degli intervistati, tuttavia, vi si riconosce…

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