I Gatti Mézzi e il crowdfunding

Sostiene Tommaso Novi, pianista e voce del gruppo:

Puoi essere anche il Mozart del CEP, ma se non ti sai amministrare

rimarrai per sempre al buio

Tuonèide

Estathè alla mano, il fumettista Tuono Pettinato ci confessa:
sono pieno di “pisanitudine”

 

Paolo Cioni

Nella casa dell’attore di “Fino a qui tutto bene” e “I primi della lista”
tra cimeli africani e videogames anni Ottanta

Intanto, a Lucca e Pistoia…

 Capitale della Cultura Italiana 2017:

Pistoia batte Pisa perché mostra progetti realizzabili (e già in corso) 

I maestri del cinema al Lucca Film Festival:

I nostri vicini di casa hanno trasformato un piccolo evento di provincia

in una manifestazione internazionale

Rosario, rocker senza compromessi

Per il glam rock ha rinunciato alla moglie e a un posto fisso.

Ha abitato in sala prove e poi si è trasferito da un fan.

Però, ora, è iniziato il riscatto

Il decano dello show business

Da agente degli artisti, per mezzo secolo Furio Abenaim

ha attraversato il mondo dello spettacolo a Pisa

Seminarista per un giorno

Viaggio nell’istituto di piazza Santa Caterina, tra ventenni ed ex bancari che dedicano le giornate a Dio

A pranzo con i seminaristi, con tredici persone seduti a un tavolo che potrebbe ospitarne il triplo. Accanto un secondo identico tavolo, vuoto. Testimonianza dei tempi in cui i seminaristi arrivavano ad essere duecento. Pasquale, 47 anni, bancario fino a pochi anni fa, ora prepara l’esame su San Paolo. Vive nella camera più grande del seminario, l’unica col bagno privato, che spetta allo studente più anziano. In uno scaffale, impilate, molte scarpe: “Non fateci caso, quelle fanno parte della mia vita precedente, quando dovevo mantenere un certo livello di vestiario”.

Due vite in gioco

La testimonianza di C., moglie di un ex giocatore d’azzardo

Seduta a un tavolino del bar Lilli, la signora C. è serena mentre racconta di come, due anni fa, le è crollato il mondo addosso.
Il marito di C., un libero professionista piuttosto introverso, per anni si è fatto prestare dai genitori ingenti somme di denaro. Quei soldi erano un aiuto per un nuovo lavoro appena cominciato.
«Ma mio marito era strano, iniziai ad avere dei sospetti. Chiami la madre: mi prospettò un panorama economico disastroso, nel senso che gli aveva prestato delle cifre esorbitanti. La sera quando mio marito tornò, ci sedemmo a tavolino e gli dissi: “Oggi ho parlato con la tua mamma”. E niente, raccontò tutto, che passava le sue giornate a giocare alle slot machine».

Il maestro della strada

Marco, clochard, spiega i trucchi per vivere a Pisa senza niente

Ha 59 anni ed è di Marina di Pisa. In strada ci vive dal 2011, dopo la perdita del suo lavoro da cameriere presso un ristorante di Cortina d’Ampezzo. Per ciascuna necessità primaria di un povero, ha la dritta giusta su come arrangiarsi in città a costo zero. Gli abbiamo chiesto consigli su dormire, mangiare, vestirsi, procurarsi dei soldi e cosa fare nel tempo libero, se si rimane, a Pisa, senza una casa e un lavoro.

A 18 anni picchiai mio padre e me ne andai di casa

Come Anna, prostituta transessuale, si è guadagnata la libertà

Famiglia originaria del sud Italia, sette tra fratelli e sorelle, il padre operaio alla Piaggio. Anni poco tranquilli in famiglia: il padre non accetta il suo sentirsi donna e dopo una lite arriva ad obbligarla al TSO facendola internare a Pisa, presso il reparto di psichiatria. «Aveva dato il consenso per farmi fare l’elettroshock. Poi grazie ad un dottore che mi ha consigliato cosa dire e cosa fare per essere dimessa, sono riuscita a scamparla».