Rosario, rocker senza compromessi

Per il glam rock ha rinunciato alla moglie e a un posto fisso.

Ha abitato in sala prove e poi si è trasferito da un fan.

Però, ora, è iniziato il riscatto

Il decano dello show business

Da agente degli artisti, per mezzo secolo Furio Abenaim

ha attraversato il mondo dello spettacolo a Pisa

Qui torre di controllo

Nelle impenetrabili stanze dove si governa il cielo pisano, con gli uomini radar della 46a Brigata Aerea

L’aeroporto Galilei è in realtà solo un’aerostazione. Appena dal gate uscite sul piazzale per raggiungere l’aereo ne siete già fuori. Tutte le strutture adibite alle operazioni di volo: piste, raccordi, radar appartengono allo scalo militare “Arturo dell’Oro”. Inclusa ovviamente, la torre di controllo, il cuore di questa macchina. E così sono stati dei militari ad accompagnarci nel luogo dove altri militari, i controllori di volo, ci hanno spiegato come riescono, 24 ore al giorno, a mettere ordine nei nostri cieli.

Sopra le Logge di Banchi

In edicola, nelle due pagine centrali del giornale una impressionante foto dei locali che sovrastano le Logge di Banchi: le scaffalature colme di codici antichi del deposito dell’Archivio di Stato.

Vi state bevendo il Serchio

Esplorazione della rete idrica pisana: dai pozzi di Filettole, seguendo le condotte fino ai vostri rubinetti

Cinquecento litri d’acqua al secondo: è quello che serve per dissetare Pisa. Con l’anziano ex fontaniere dell’acquedotto pisano Claudio Antognoni abbiamo visitato i pozzi accanto al Serchio dove viene estratta l’acqua che bevono i pisani. Poi abbiamo seguito condotte centenarie che la portano nelle nostre case. Dalla descrizione di Antognoni abbiamo tratto una mappa della rete idrica pisana e l’anziano tecnico ci ha svelato che la fontana in piazza dei Martiri della Libertà e il punto di fine corsa dello storico Acquedotto Mediceo, che abbandonati gli archi seicenteschi in piazza delle Gondole viene incanalato in condutture sotterranee.

La sala da ballo settecentesca alle spalle di Garibaldi

Dentro il Casino dei Nobili, lo storico edificio che domina piazza Garibaldi

Costruito nel Settecento, fu luogo di incontri e svago per gli aristocratici del tempo. Oggi studi professionali ne occupano le stanze. La modernità degli ambienti incontra gli affreschi della scuola del Tempesti, ma il fascino è immutato. Al centro della sala da ballo – oggi open space di uno studio di architettura – è tuttora appeso, perfettamente funzionante, il colossale lampadario che illuminava le serata borghesi di trecento anni fa.

Chef Sergio Lorenzi, maestro ignorato da una città di medi

Sul lungarno Pacinotti, il suo “Sergio” fu la prima stella Michelin di Pisa

Racconta il vecchio cuoco: “I ricchi pisani, piuttosto che mangiare da me, spendevano il doppio da Lorenzo a Forte dei Marmi. Nella loro testa era inconcepibile l’alta ristorazione a Pisa”. Ascesa, fama e declino dell’uomo che divenne uno dei più grandi cuochi italiani reinventando la gastronomia pisana.

La spuma bionda e il sommelier

Le più sofisticate tecniche di degustazione applicate da Luca Canapicchi alla popolare bevanda

Sulla costa toscana la bionda che accompagna la classica focaccina con la cecina non è una birra. Bevanda analcolica di origine ottocentesca, la spuma nacque come cugina a buon mercato della cedrata. Secondo il sommelier Canapicchi:

Brillante al colore, di un giallo ambrato acceso con riflessi dorati, la spuma è perfetta per la focaccina perché l’anidride carbonica ne sgrassa l’untuosità. Meno indicata, tuttavia, per la cecina servita da sola che ha bisogno di una bevanda dalla dolcezza meno pronunciata.

In “media” stat mocculus

Intervista a Guido Genovesi, protagonista del Grande Fratello, portatore della pisanità sulla ribalta nazionale

Io pisano medio?, Non lo so, io sono un prodotto della provincia. Sono nato a Cascina e tante cose le ho potute fare perché ero in provincia. Quando sei in un bar dalla mattina alla sera, qualcosa ti devi inventare…

 

Ghiozzi, puri, navigatori

Come il pisano reagisce se gli dai del cittadino “medio”

Corso Italia, domenica pomeriggio. Le nostre inviate intercettano i cittadini nell’ora dello shopping. A ciascuno chiedono di stilare un identikit del pisano medio. La descrizione più frequente è di una persona burbera, chiusa, asociale, gretta, polemica e ottusa. Nessuno degli intervistati, tuttavia, vi si riconosce…