Soldi di tutti, in cassa a pochi

La cultura in città raggiunge soltanto i cittadini colti.
Conversazione l’ex assessore con Dario Danti

Non son pochi i soldi che il Comune investe per la cultura dei propri cittadini: 20 euro all’anno per ogni pisano. Danti: “Ma l’80% di questo fondi va al Teatro Verdi”. Quindi circa 16 euro di quei 20 li amministra il Teatro. Il Verdi però, da solo, non ha i mezzi culturali per rivolgersi a una buona fetta dei pisani. Un altro euro è in mano a Internet Festival e un altro ancora alla Biblioteca SMS. Nella città dei novantamila, per chi non è già colto di suo, rimangono pochi spiccioli.

Chef Sergio Lorenzi, maestro ignorato da una città di medi

Sul lungarno Pacinotti, il suo “Sergio” fu la prima stella Michelin di Pisa

Racconta il vecchio cuoco: “I ricchi pisani, piuttosto che mangiare da me, spendevano il doppio da Lorenzo a Forte dei Marmi. Nella loro testa era inconcepibile l’alta ristorazione a Pisa”. Ascesa, fama e declino dell’uomo che divenne uno dei più grandi cuochi italiani reinventando la gastronomia pisana.

La spuma bionda e il sommelier

Le più sofisticate tecniche di degustazione applicate da Luca Canapicchi alla popolare bevanda

Sulla costa toscana la bionda che accompagna la classica focaccina con la cecina non è una birra. Bevanda analcolica di origine ottocentesca, la spuma nacque come cugina a buon mercato della cedrata. Secondo il sommelier Canapicchi:

Brillante al colore, di un giallo ambrato acceso con riflessi dorati, la spuma è perfetta per la focaccina perché l’anidride carbonica ne sgrassa l’untuosità. Meno indicata, tuttavia, per la cecina servita da sola che ha bisogno di una bevanda dalla dolcezza meno pronunciata.

In “media” stat mocculus

Intervista a Guido Genovesi, protagonista del Grande Fratello, portatore della pisanità sulla ribalta nazionale

Io pisano medio?, Non lo so, io sono un prodotto della provincia. Sono nato a Cascina e tante cose le ho potute fare perché ero in provincia. Quando sei in un bar dalla mattina alla sera, qualcosa ti devi inventare…

 

Se vuoi vincere le elezioni azzecca il ritratto del tuo cittadino medio

Ne abbiamo parlato con chi le ha perse a Pisa e Livorno

Siamo andati dai partiti che hanno perso le ultime amministrative: Elisabetta Zuccaro (Movimento 5 Stelle di Pisa) e Federico Bellandi (Partito Democratico di Livorno). Chi più di loro dovrebbe aver messo la testa su chi è il cittadino che gli è sfuggito? Oltretutto, all’ultima tornata elettorale, la percentuale del non voto ha raggiunto livelli record. A Pisa quasi il 50%…

Ghiozzi, puri, navigatori

Come il pisano reagisce se gli dai del cittadino “medio”

Corso Italia, domenica pomeriggio. Le nostre inviate intercettano i cittadini nell’ora dello shopping. A ciascuno chiedono di stilare un identikit del pisano medio. La descrizione più frequente è di una persona burbera, chiusa, asociale, gretta, polemica e ottusa. Nessuno degli intervistati, tuttavia, vi si riconosce…

Pisa, il silenzio commosso e l’applauso del Teatro Verdi per le vittime del Bataclan

Si arrabbia e si commuove Giuseppe Toscano, presidente della Fondazione Teatro di Pisa, ricordando ieri sera, prima dell’inizio de “Il convitato di pietra”, le vittime del Teatro Bataclan di Parigi. Poi, dopo un lungo e surreale silenzio, dai palchetti e dalla platea del Verdi si alza l’applauso.

A tutti piace dire “Puttany”

Una serie di appuntamenti nel panorama LGBT pisano, a settembre, ha turbato la città. Le hanno chiamate Puttany, queste serate, e con il loro nome “indecente” hanno portato al pubblico sdegno alcuni soggetti, dai quotidiani locali agli amministratori.

Noi ci siamo chiesti: gli stessi che condannano l’espressione Puttany, non è che allo stesso tempo la sfruttano a proprio beneficio? Chi per vendere copie, chi per ergersi a difensore del pubblico decoro?

Su “Pisa indecente” abbiamo intervistato la consigliera comunale del PD Patrizia Bongiovanni, che a proposito del termine Puttany aveva dichiarato: “La proliferazione di locali dal nome equivoco mi inquieta”.

Dove trovate Seconda Cronaca: http://www.secondacronaca.it/distribuzione/

Come abbonarsi: http://www.secondacronaca.it/abbonamenti/

 

Pisa: asfaltare l’Arno per ospitare parcheggi e bancarelle

Su Seconda Cronaca “Pisa indecente“, gli architetti locali hanno proposto dei progetti indecenti: abbattere i simboli della città per costruire un’identità moderna.
“Sbancare” le Logge di Banchi, costruire una nuova Torre alta 168 metri o persino asfaltare l’Arno per ospitare parcheggi e bancarelle: perché no?

“Pisa indecente” è in edicola qui: http://www.secondacronaca.it/distribuzione/
O in abbonamento: http://www.secondacronaca.it/abbonamenti/

Affitti, vergogna pisana

Daniela è una giovane studentessa di lingue, ha sempre il raffreddore. D’altronde il suo monolocale, nel quartiere di San Francesco, è privo di riscaldamento e soggetto a infiltrazioni. «È come se abitassi in una grotta», ci dice. La finestra non può aprirla, perché un’anta è instabile e cadrebbe giù in strada, rischiando di colpire qualcuno. A una parete poi è installata una grottesca, una maschera in pietra raffigurante un volto umano. Ha in bocca un rubinetto per l’acqua, ma da lì, più spesso, escono formiche.

A Sant’Ermete invece, nelle case popolari del Comune, vivono famiglie di sette persone in 54 metri quadri. Le scale dei condomini sono così strette che una volta, per portare giù in ambulanza un’anziana, l’hanno messa dentro un lenzuolo perché la barella non passava.

Dentro le case affittate Pisa è spesso una città indecente, con alloggi pubblici ormai obsoleti e proprietari privati senza scrupoli, che si arricchiscono alle spalle degli studenti locando grotte a prezzi di mercato.

Ne parliamo su Pisa indecente, in edicola (link) o in abbonamento (link).